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E' certamente un dato di fatto che l'e-mail (la posta elettronica) venga considerato oggi il sistema di comunicazione più usato dopo il telefono, sia dalle aziende che dai privati, arrivando a soppiantare persino fax ed sms. Questo potente ed econimico strumento, divenuto ormai insostituibile e presente in ogni casa, può creare problemi e fastidi ai suoi utilizzatori se non affiancato a seri strumenti di controllo. Vediamo insieme i problemi più diffusi:

VIRUS
L'e-mail è divenuta ormai la principale via di propagazione dei virus, programmi che arrivano sul computer degli utenti come allegato alla posta e che, se aperti, si auto-inviano a tutti gli indirizzi di posta elettronica contenuti nella rubrica. Essi non si limitano ad auto-replicarsi, ma spesso spediscono in giro per il mondo, ad insaputa dell'utente contagiato, tutti i file presenti sul suo PC, e a volte possono danneggiare anche seriamente il computer.

Recentemente è scoppiata “l'epidemia informatica” del “Bugbear.B”, che alla data del 6 giugno 2003 aveva infettato 50 mila computer in più di 130 paesi, con l'Italia tra i paesi più colpiti, con una percentuale totale che raggiunse il 13 per cento degli attacchi totali.

Altre volte si può ricevere documenti infettati da virus che sfruttano alcune caratteristiche avanzate di programmi come Word o Excel (le macro) per attivarsi al momento dell'apertura del documento e scatenare i propri effetti, che possono essere semplici scherzi, ma che il più delle volte sono invece devastanti e comportano la perdita di dati o la necessità di ripristinare da zero il sistema operativo.

Per quanto detto è, quindi, essenziale utilizzare un software antivirus conosciuto ed affidabile sul proprio computer per difenderlo dagli attacchi sempre più diffusi. Questo comporta però, a parte l'investimento iniziale (che può essere contenuto per i possessori di un singolo computer ma più impegnativo per chi possiede una rete di vari PC) il continuo aggiornamento delle liste virali con un impegno di risorse e di tempo.

SPAM
Lo spam (chiamato anche UBE - Unsolicited Bulk E-mail, o junk mail) è la posta elettronica ricevuta e non richiesta.

E' difficile trovare ancora una persona che non abbia mai ricevuto spam nella propria casella di posta elettronica, in quanto lo spam è un problema che affligge più o meno tutti gli utenti della Rete.

Il termine "problema" non è volutamente esagerato: lo spam è davvero una piaga per molti operatori della rete, e, anche se magari di minore entità, lo è anche per ciascun utente finale.

Tralasciando per il momento l'etica di riempire le caselle e-mail altrui di posta elettronica non richiesta, e al fastidio di trovarsi sommersi da messaggi spesso inutili, lo spam principalmente genera un danno economico non indifferente.

Molte aziende sono state tentate, grazie alla semplicità, potenza e dai costi abbattuti nei confronti degli altri mezzi pubblicitari, di raccogliere indirizzi e-mail sparsi per Internet ed Usenet (Newsgroup) - operazione chiamata comunemente e-mail grabbing - e spedire e-mail pubblicitarie nello stesso modo in cui stamperebbero volantini e li ponessero sul parabrezza delle automobili, violando la privacy degli ignari proprietari.

Fin qui, all'apparenza, niente di strano. Ma se nel caso del volantino il mittente generalmente deve pagare un grafico pubblicitario per l'impaginazione, un tipografo per la stampa ed una azienda di volantinaggio per la distribuzione, nel caso dello spam i costi sono praticamente rasenti allo zero.

Chi paga però i costi di trasmissione dello spam?

In primis il provider che fornisce agli utenti la posta elettronica, al secondo posto gli utenti, con i costi di connessione, il tempo perso e molte volte anche... con l'arrabbiatura.

Questo spreco di risorse telematiche, che ci ruba solo qualche centesimo e qualche secondo della nostra vita, se moltiplicato per milioni di utenti (è questa una cifra plausibile di utenti finali per ogni singolo invio pubblicitario) produce un danno economico difficilmente calcolabile, ma sicuramente da brivido.

Se ciò non bastasse a capire che lo spam è solamente un deprecabile e scortese parassita della nostra posta elettronica, aggiungiamo a questo danno economico anche i costi legati allo smistamento di un massiccio invio di spam, costi di cui tutti farebbero tranquillamente a meno che si potrebbero investire nello sviluppo della Rete e dei servizi che il vostro provider potrebbe offrirvi.

Lo spam che si riceve sfrutta risorse pubbliche e private che sono state ideate e strutturate per ben altri scopi, con investimenti faraonici e spese non indifferenti, e generalmente rallentate dall'invio massiccio dello stesso identico messaggio ad interesse di solo poche, pochissime persone.
Quando si paragona lo spam alla parola "abuso", si intende proprio questo.

Quando inviate una e-mail non sentitevi però in colpa: anche con un allegato molto corposo il traffico generato dalla vostra spedizione è infinitesimale nei confronti di uno spam massiccio!


Studio EDP propone ai suoi clienti alternative che risolvono alla fonte i problemi virus e spam. Grazie a mail server dotati di software adeguato è possibile effettuare in automatico tutte le operazioni di scansione, individuazione ed eliminazione dei virus e dei messaggi di spam dalle e-mail, prima che l'utente scarichi la posta sul suo PC.

Tra le funzioni più importanti vanno menzionate:

per i virus - la scansione residente in memoria, l'aggiornamento automatico della definizione delle liste virali, la capacità di isolare i file sospetti in una zona di "quarantena", la possibilità di scandire in modo programmato i file, la notifica personalizzata.

per lo spamming - l'impostazione delle regole per l'eliminazione di posta indesiderata, l'aggiornamento in base alle black list, l'autoapprendimento e la creazione di nuove regole, la notifica personalizzata.

Il servizio comprende installazione, configurazione e controllo a cura di Studio EDP del software (concesso in licenza per ogni casella con aggiornamenti per un annuo) sul server di posta utilizzato dal cliente*.

(*) Il servizio è attivabile solo su server di posta (in hosting e/o housing) gestiti da Studio EDP

COSTI DI ATTIVAZIONE E COSTI UNITARI O GLOBALI
DEI SERVIZI DI PROTEZIONE PER CASELLE DI POSTA ELETTRONICA
N°caselle
attivazione u-t*
protezione virus
protezione spam
protezione globale
1-10
€ 00,00
€ 20,00
€ 20,00
€ 25,00
11-25
€ 00,00
€ 15,00
€ 15,00
€ 20,00
26-50
€ 00,00
€ 10,00
€ 10,00
€ 15,00
51-100
€ 00,00
€ 5,00
€ 5,00
€ 8,00


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